Cosa sono le smartcities?

Nonostante il concetto di smartcity sia tutt’altro che nuovo (risale agli anni ’80), l’idea che si è diffusa durante i decenni a seguire è stata spesso incorretta, a causa dell’influenza proveniente anche dalla letteratura e dal cinema (“Tempi moderni” e “Minority Report” sono solo due esempi di film che ne fanno una rappresentazione futuristica). Ma cosa sono in realtà le smartcities? Ma soprattutto, in quale maniera contribuiscono a rendere più facile la vita quotidiana delle persone?

Al giorno d’oggi, città come Tokyo, Londra, New York, Zurigo o Parigi stanno trasformando le loro strade per convertirsi in città intelligenti. Ma non sono le uniche: dopo aver letto questo articolo, probabilmente riuscirai ad individuare queste caratteristiche anche nel tuo luogo di residenza. Vediamo cos’è una smartcity.

Perché nascono le smartcities?

La crescita demografica nelle grandi città, con casi evidenti come Città del Messico, Tokyo o Shanghai, ha spinto le amministrazioni locali ad adottare delle strategie per preservare e ottimizzare le proprie risorse e la propria organizzazione. Le cifre parlano da sole: nel 2018, secondo i dati dell’Onu, il 55% della popolazione mondiale vive nelle città, una percentuale che salirà al 70% nel 2050, secondo lo studio di Cities in Motion. Nel caso dell’Italia quasi il 71% dei suoi abitanti risiede nelle aree urbane.

Questa tendenza non provoca solo una maggiore densità di popolazione a breve e medio termine, ma porta con sè anche numerosi problemi ambientali: nonostante occupino solo il 2% della superficie terrestre, le città sono responsabili dell’80% delle emissioni di gas serra. Quindi, questo scenario rappresenta una sfida sociale, politica e ambientale.

Ma cosa sono le smartcities? Senza entrare nello specifico, si tratta di una qualsiasi città in grado di utilizzare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT) per creare infrastrutture migliori per i cittadini. Ciò influisce sul trasporto pubblico, sul risparmio energetico, sulla sostenibilità ambientale o su una gestione più efficiente di tutti i suoi singoli aspetti. A tal fine, le città intelligenti si concentrano sul lavoro collaborativo, la competitività, la creatività, la pianificazione, l’efficienza, la crescita sostenibile e gli investimenti in R+S+I.

Pertanto, si tratta di progettare delle città che siano più efficienti, facendo uso delle nuove tecnologie e dell’innovazione. In questo modo, le smartcities riescono a fornire ai cittadini degli strumenti per aggiungere valore alla città.

I pionieri in questo campo sono state alcune delle grandi megalopoli asiatiche, come Hong Kong o Singapore. Dal 1980, le tecnologie e i servizi avanzati sono stati una costante nello sviluppo di Singapore, una città audace e futuristica. Tutto ciò è perfettamente illustrato dal progetto Supertrees, che consiste nell’installazione di alberi artificiali alti 50 m e dotati di sensori di temperatura in tutta la città. Le loro funzioni sono molteplici, dall’emissione di luce alla raccolta dell’acqua piovana.

Altri paesi asiatici che hanno scommesso in questo tipo di sviluppo sono la Corea del Sud e gli Emirati Arabi Uniti. Nel primo caso, spicca l’esempio di Songdo, un’area creata ex novo e uno dei progetti più ambiziosi degli ultimi anni. I suoi edifici sono costruiti secondo i più alti standard di qualità ambientale. Inoltre, le sue strade e i suoi complessi residenziali sono dotati di sensori e sistemi progettati per misurare e organizzare il traffico, oltre che ad anticipare e regolare i consumi energetici.

In Europa, le città hanno scelto di basare gli sviluppi tecnologici in base alle loro specificità culturali e territoriali. Barcellona, ad esempio, ha installato 1.100 lampioni a LED nel 2014, per ridurre il consumo energetico. Inoltre, sono stati posizionati dei sensori vicino ai pali della luce, i quali permettono di rilevare la vicinanza dei pedoni. Quando le strade sono vuote, la luminosità si riduce per risparmiare energia elettrica. Queste installazioni hanno permesso di ridurre il consumo energetico dell’illuminazione stradale di un 30% rispetto ai tradizionali lampioni.

 

Caratteristiche delle smartcities

Per ottenere lo status di smartcity, l’informazione deve essere al servizio della cittadinanza. La sua gestione deve essere basata sui principi di partecipazione e trasparenza, rispondendo alle aspettative e agli interessi delle persone. Pertanto, non deve essere un mezzo invadente o focalizzato al controllo della privacy, come sta accadendo in alcune città della Cina tramite l’installazione di dispositivi di riconoscimento facciale.

Per essere una città intelligente, essa deve gestire i dati che riguardano tutti i cittadini per migliorare la loro qualità della vita. Con questo obiettivo, Parigi ha lanciato un progetto sperimentale per misurare l’inquinamento atmosferico e acustico in Place de la Nation. Questi dati sono visibili su una piattaforma informativa che riguarda la città.

Diventa importante anche prevenire e anticipare i possibili problemi. Per questo motivo le autorità possono adottare delle misure per prevenire incidenti stradali o ingorghi nelle strade e nei viali principali: installando schermi per controllare il flusso dei veicoli, indicando le zone di elevato pericolo al volante, ecc. Non dobbiamo perdere di vista il fatto che i pilastri di ogni città sono: l’economia, la mobilità, l’ambiente, i suoi abitanti, la sua qualità della vita e la sua organizzazione.

L’idea è quella di sviluppare i mezzi e le soluzioni in grado di soddisfare le esigenze della popolazione, preservando, ad ogni modo, le risorse e l’ambiente. L’analisi e il miglioramento dei dati offre alle città la possibilità di gestire con precisione le leve economiche e ambientali e la vita dei cittadini, cioè gli aspetti fondamentali che la formano. Pertanto, la gestione intelligente si basa sulla capacità di collegare tra loro queste leve.

Display LED per smartcities

Prendendo in considerazione quanto appena detto, non sorprende che i pannelli LED e i display LED smartcity siano sempre più visibili in molti centri urbani, poiché forniscono informazioni utili ai cittadini in modo dinamico e impattante. Pertanto, la segnaletica tradizionale, in formato stampa o vinile, viene sempre più sostituita dalla tecnologia LED.

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