Il significato dei colori di un cavo elettrico

Quando osserviamo i cavi che compongono un impianto elettrico, una delle cose che in primis attira l’attenzione è la sua grande varietà di colori. Ti sei mai chiesto il perché? Sebbene a prima vista possa sembrare una cosa puramente estetica, in realtà ogni tonalità colorata sta ad indicare una peculiare caratteristica. Se desideri conoscere il significato dei colori dei cavi elettrici, di seguito ti forniremo tutti i dettagli sull’argomento di cui hai bisogno.

Essendo dei produttori di schermi LED fin dal 2003, da Visualled conosciamo a fondo questo aspetto, poiché è parte integrante del nostro lavoro quotidiano. Vuoi saperne di più su questo argomento? In tal caso, presta attenzione ai paragrafi di seguito.

Quali sono le parti che formano un cavo elettrico?

Prima di iniziare a parlare del significato dei colori dei cavi elettrici, diventa importante fare una breve descrizione sulle varie componenti da cui essi sono formati.

  • Conduttore. Si tratta dell’elemento che canalizza o conduce la corrente. Può essere di diversi materiali, però il rame è il più comune. In alcuni casi viene utilizzato anche l’alluminio, poiché, sebbene la sua conduttività sia inferiore, risulta essere più leggero. Un conduttore può essere formato da uno o più filamenti.
  • Isolante. È il rivestimento che avvolge il conduttore elettrico per impedire alla corrente elettrica di circolare verso l’esterno e apportare danni alla persona che sta maneggiando il cavo. Inoltre, impedisce ai cavi di entrare in contatto tra di loro e causare un corto circuito. Gli isolanti possono essere realizzati in materiali plastici, elastomerici o con la carta impregnata di olio viscoso o fluido.
  • Riempitivo: Si tratta di un materiale isolante che avvolge i conduttori elettrici per mantenere la struttura circolare del gruppo di cavi.
  • Guaina. È realizzato con materiali che proteggono meccanicamente il cavo e serve a proteggere l’isolamento dei conduttori elettrici da sole, pioggia o variazioni di temperatura. Pertanto, ci riferiamo alla parte più esterna del cavo.

Quanti tipi di cavo esistono?

Prima di iniziare a toccare e maneggiare con i cavi elettrici, è importante saperli riconoscere in base al colore, poiché ci aiuterà a utilizzarli correttamente e con meno rischi. Come ben sai, i cavi possono avere varie tonalità e i più comuni sono: giallo, blu, bianco, grigio, marrone, arancione, nero, rosso, verde e viola, ognuno dei quali svolge una determinata funzione. Per sapere a cosa corrispondono ognuno di essi, faremo un riassunto del codice di colore dei diversi cavi e degli standard elettrici europei, dato che si tratta di un’informazione fondamentale da sapere se si vogliono effettuare degli interventi sull’impianto.

I colori che rappresentano i cavi elettrici e le loro funzioni, così come le conosciamo oggi, sono in vigore dal 1970. Per sapere il loro significato, dobbiamo fare riferimento a IEC 60446, uno standard della Commissione elettrotecnica internazionale che indica i valori o i simboli utilizzati per identificare ogni cavo a seconda del colore, e si tratta della convenzione che viene utilizzata principalmente in tutta Europa.

Detto questo, la prima cosa da sapere è che esistono tre tipi di cavi: quello di fase, quello neutro e quello con messa a terra, che non ha corrente ed è solo un elemento di protezione, per evitare che possibili residui di corrente tornino in circolo tramite dispositivi elettrici. A sua volta, il cavo neutro serve a creare una differenza di potenziale elettrico (questa differenza tra il cavo fase e il neutro in Europa occidentale è di circa 220 V), la quale consente la trasmissione di corrente elettrica da parte del conduttore di fase . Pertanto, il neutro permette di chiudere il circuito e che la corrente vada verso terra, evitando di colpire la persona che sta maneggiando il cablaggio. Per distinguere il filo di fase dal neutro, viene utilizzato un cercafase.

Ora che conosciamo quanti tipi di cavi esistono, spiegheremo come identificarli ciascuno in base al colore.

Qual è il colore del cavo di fase?

In passato, i colori più comuni per identificare il cavo di fase erano marrone o nero. Invece, al giorno d’oggi le normative vigenti stabiliscono che, negli impianti monofase (cioè con una sola fase e una potenza massima di 10 kW), dovrebbe essere utilizzato anche il colore marrone, indicato con “L”. Inoltre, il colore marrone viene utilizzato per identificare la prima fase (L1) di un’installazione trifase (ovvero un sistema di produzione, distribuzione e consumo di energia elettrica formata da tre correnti alternate monofase di identica frequenza e ampiezza), essendo il secondo di colore nero (L2) e il terzo di colore grigio (L3). Pertanto, non è raro trovare un cablaggio di colore grigio per segnalare il cavo fase in un’installazione domestica.

Di forma eccezionale, una delle tre fasi delle installazioni trifase può avere una tensione elettrica più alta rispetto alle altre, che è nota come connessioni delta high-leg. In questo caso, il cavo può essere indicato con un filo arancione, che sarà quello con la tensione massima.

D’altra parte, va tenuto presente che è ancora possibile imbattersi in vecchie installazioni in cui sono stati utilizzati altri colori per i cavi di fase: ad esempio rosso, in installazioni monofase o una combinazione di rosso, giallo e blu nelle installazioni trifase.

Qual è il colore del cavo neutro?

Se torniamo a prendere come punto di riferimento la standard IEC 60446, viene mantenuto il colore blu che già era stato stabilito nelle convenzioni precedenti. Il suo simbolo è la N. In alcune installazioni più antiche è abbastanza comune trovare fili bianchi o neri, aspetto particolarmente diffuso in America.

Qual è il colore del cavo di messa a terra?

Il cavo di messa a terra è in genere indicato con i colori giallo-verde. Nella maggior parte dei casi, è un filo verde con una linea gialla. Questi conduttori non hanno un simbolo. In alcuni casi, il filo di messa a terra può essere viola.

Nonostante tutte le informazioni indicate, se hai ancora qualche dubbio, utilizza un multimetro collegato come un voltometro CA per testare i cavi elettrici.

Ad ogni modo, in caso tu debba installare uno dei nostri maxischermi o insegne luminose a LED, il nostro team ti fornirà tutte le indicazioni affinché questo processo sia sicuro, veloce e intuitivo.

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